Delta Moon
Dopo Lee Ranaldo al Bastione Rotondo di San Giusto, il programma di ‘YEAH Showcase & Conference’ fa tappa in Piazza Verdi con una delle band più interessanti di Atlanta, Georgia, i Delta Moon!
Con vent’anni di esperienza e dieci album in studio hanno costruito un’eccellente reputazione come band che sa coniugare blues, rock, musica delle radici e un pizzico di swamp, in modo impeccabile.
Le chitarre dei Delta Moon trasportano il pubblico nel cuore profondo degli Stati Uniti del sud, dove il sinuoso blues del Mississippi incontra i boschi grintosi e vibranti dei monti Appalachi.
La musica dei Delta Moon è una potente miscela di personalità e suoni.
Delta Moon
USA · Blues-rock, americana
I Delta Moon sono una band americana di blues-rock nota soprattutto per l’intreccio di due chitarre slide, marchio distintivo del gruppo e cuore del dialogo musicale tra Tom Gray (1951-2021) e Mark Johnson. Il nome della band nasce da un viaggio di Johnson nei luoghi simbolo del blues, vicino alla capanna di Muddy Waters, in Mississippi. Attivi dalla fine degli anni Novanta, i Delta Moon si sono affermati rapidamente nella scena roots e blues, vincendo nel 2003 l’International Blues Challenge di Memphis, riconoscimento che ha dato forte impulso alla loro carriera internazionale.
Da allora hanno suonato in festival, teatri e club negli Stati Uniti e in Europa, costruendosi una reputazione grazie a un sound intenso, ruvido e raffinato insieme, fatto di groove profondi, scrittura solida e grande lavoro chitarristico. Tom Gray è anche un autore molto stimato: oltre all’attività con la band, ha scritto “Money Changes Everything”, celebre successo portato al successo da Cyndi Lauper, e suoi brani sono stati interpretati da altri artisti di primo piano. La Roots Music Association lo ha nominato Blues Songwriter of the Year nel 2008.
La musica dei Delta Moon è apparsa anche in programmi televisivi di emittenti come Showtime, Lifetime e Food Network, mentre il loro album Low Down del 2015 è stato indicato tra i migliori dell’anno da DownBeat e Blues Music Magazine. La critica li apprezza per la combinazione di energia, atmosfera, qualità compositiva e per l’intesa quasi telepatica tra le due slide guitar, elemento che rende il loro stile immediatamente riconoscibile.

