Toni Bruna
Continua il conto alla rovescia per il concerto di Iacampo al giardino del Museo Sartorio di Trieste, primo evento ufficiale dell’associazione YEAH (vi aspettiamo martedì 25 agosto, non mancate!).
Nel frattempo, quale modo migliore per ingannare l’attesa se non… un altro concerto? Magari nel bellissimo spazio verde di un centro culturale in Istria? Magari con uno dei più grandi cantautori triestini contemporanei?
Detto, fatto! Il format YEAH ¡GIRA!, dedicato a “far girare” gli artisti fuori dai confini cittadini (ma anche regionali, nazionali, spirituali…) porterà Toni Bruna al Rukavina Art Center di Brtonigla-Verteneglio (Istria, Croazia), nell’ambito del programma Aria di Cultura. Appuntamento a giovedì 20 sabato 22 agosto 2026 (NUOVA DATA!) alle 20.30. L’evento è realizzato dal Rukavina Art Center in collaborazione con YEAH e gli amici di Sfera Kolektiv di Buie, il nostro principale partner internazionale.
Figlio di esuli istriani, Toni Bruna è considerato una delle voci più originali della canzone contemporanea in dialetto triestino. I suoi testi, capaci di emozionare e far riflettere, sono stati accostati dalla critica alla grande tradizione poetica di Trieste e raccontano con intensità l’identità, i paesaggi e le emozioni di un territorio di confine.
Con gli album Formigole e Fogo Nero, accolti con entusiasmo dalla critica specializzata, Toni Bruna ha portato la sua musica in festival e rassegne culturali in Italia e all’estero, affermandosi come uno degli interpreti più autorevoli della nuova canzone d’autore triestina.
Reduce dalla partecipazione al Bloomsday di Trieste, arriva a Verteneglio con un concerto intimo e coinvolgente, dove musica, poesia e memoria si intrecciano in un racconto che unisce Trieste e l’Istria.
Il format YEAH ¡GIRA! è parte del programma allargato di YEAH Fest 2026, nonché naturale evoluzione del concept di YEAH. Siamo transfrontalieri da prima che andasse di moda, abbiamo un piede a Trieste e uno in Istria, cechiamo da sempre di portare avanti un approccio internazionale, sia negli eventi che nelle collaborazioni con realtà culturali oltreconfine. Ora abbiamo deciso di dare un nome a questa vocazione. E di farla girare: YEAH ¡GIRA!
Toni Bruna
Trieste · Cantautore, indie
Toni Bruna è figlio di esuli istriani insediatisi nella periferia rurale slovena di Trieste.
Per questo e nessun altro motivo scrive e canta nel dialetto che in quel luogo si parla.
Il dialetto, la lingua del popolo, sempre in mutamento.
Toni Bruna è forse il primo ad aver usato questo dialetto in musica senza finalità goliardica, non per far ridere o per semplice folclore ma per coinvolgere, commuovere, far riflettere. Una scommessa, un azzardo che si rivela vincente. Perché il triestino si è rivelato (all’ascoltatore non giuliano) esotico ed estremamente musicale. L’audacia di Toni Bruna si estende anche ai suoi live: facendo riferimento a una dichiarazione dei “CCCP” in cui sostenevano che l’ascoltatore deve fare uno sforzo quando va ad un concerto, Toni decide di proporre dei live in posti inusuali. Ecco allora i concerti in tram, nella galleria di un treno, nelle trombe delle scale, dietro al banco di un bar, in orari atipici, alla ricerca di un contatto diverso con la gente, più intimo e umano, al di là dell’intrattenimento.
L’esperimento funziona e Toni Bruna, da solo o con la sua band, porta le sue formiche in giro non solo per Trieste ed in Italia ma anche all’estero: ad esempio al celebre “Bar Pastís” di Barcellona e negli Usa (al “Luna’s” di Sacramento in California, al “Red Poppy Art House” di San Francisco, al “996” di Manhattan Avenue a New York).
Grazie ai concerti, ai numerosi passaggi in radio (live a “In Orbita” di Ricky Russo su Radio Capodistria in Slovenia, live Radio Rai FVG da Piero Pieri a Trieste, live a Radio Contrabanda di Barcellona nella trasmissione “Zibaldone! di Steven Forti, ospite a Radio Popolare di Milano da Niccolò Vecchia, alla N.P.R. di Sacramento in California, a Radio Fragola e Radio in Corso a Trieste…) e al passaparola, «Formigole» varca qualsiasi confine linguistico e geografico.
Gionata Mirai, il chitarrista de “Il Teatro degli Orrori”, ne rimane folgorato e dichiara in un’intervista a Stefania Giordano (dlso.it), che gli chiede di consigliare un disco imperdibile: «C’è un cantautore triestino molto figo, si chiama Toni Bruna… a lui non gliene frega niente di essere famoso, ma ha fatto un disco molto bello, ed è uno dei pochi che ascolto attualmente senza premere “skip”». In seguito Mirai invita Toni Bruna ad aprire il concerto de “Il Teatro degli Orrori” all’Etnoblog di Trieste, in un set che include lui stesso sul palco con Toni; esperimento che si ripete in un concerto torinese di Toni Bruna al “Blah Blah”.
Toni Bruna è chiamato anche ad aprire l’esibizione triestina del cantautore milanese Edda Rampoldi (ex Ritmo Tribale) nel tour di “Odio i Vivi”.
Nel dicembre 2013, dopo due concerti sold out, nella Basilica di San Silvestro a Trieste, decide di smettere di suonare dal vivo.
Nel 2018 ha composto la colonna sonora de “La terra dell’abbastanza” dei fratelli D’Innocenzo, Nastri d’argento 2018 e David di Donatello 2019.
Nell’estate 2019, su invito di Luca Borsato di Shyrec, torna a suonare dal vivo con una serie di concerti in tutto il nord Italia che culminano con due esibizioni al festival “Il richiamo della foresta”, aprendo per Massimo Zamboni e Vasco Brondi.
Il 21 dicembre 2019 pubblica un cortometraggio assieme al regista Massimo Mucchiut dal titolo “Fogo Nero”, che avrebbe dovuto anticipare di poco l’uscita del disco omonimo, ma che invece uscirà il 21 dicembre 2021.
Milita in diverse band come autore, musicista e produttore, dal punk all’elettronica, con diversi pseudonimi, vive in campagna dove continua a fare il falegname e si dedica con risultati alterni a coltivare pomodori, cavoli, patate e dubbi.
(Istria, Croazia)
Il Rukavina Art Center è uno spazio culturale nel centro di Verteneglio-Brtonigla, in Istria, dedicato alla memoria e all’opera dello scultore e pittore Aleksandar Rukavina, che visse e lavorò a lungo nel territorio. La collezione permanente raccoglie numerose sue sculture, affiancate da opere di altri artisti, e rappresenta uno dei principali punti di riferimento culturali del paese.
Accanto alla funzione espositiva, il centro ospita attività artistiche e culturali che ne fanno un luogo aperto alla sperimentazione e all’incontro tra linguaggi diversi. Per YEAH è anche uno spazio particolarmente significativo per sviluppare la propria vocazione transfrontaliera, creando occasioni di collaborazione tra Trieste, l’Istria e la scena culturale dell’area adriatica.

