Jozef Van Wissem
Mercoledì 4 novembre 2026 l’Associazione culturale YEAH e La Cappella Underground presentano alla Chiesa Luterana Evangelica di Trieste una sonorizzazione live de Il gabinetto del Dottor Caligari (R. Wiene, 1920) a cura del musicista olandese Jozef Van Wissem, nell’ambito della 26a edizione del Trieste Science+Fiction Festival.
Classico del cinema muto e capolavoro dell’espressionismo tedesco, Il gabinetto del Dottor Caligari sarà al centro della speciale performance di Van Wissem, compositore celebre per aver traghettato uno strumento della tradizione barocca come il liuto verso le sonorità oscure del post-punk e del minimalismo avant-garde (lo scorso 27 aprile il Guardian gli ha dedicato una monografia descrivendolo “in missione solitaria per rendere il liuto di nuovo rock”).
Jozef Van Wissem, in tour per promuovere il suo nuovo lavoro This is my blood (Incunabulum, 2026), vanta un rapporto privilegiato con il cinema, grazie soprattutto alla collaborazione con il regista Jim Jarmusch, con cui negli anni ha condiviso il palco, registrato dischi e composto musiche per film (sua la colonna sonora di Solo gli amanti sopravvivono, vincitrice del Cannes Soundtrack Award nel 2013). Un rapporto, quello tra Van Wissem e il cinema, che si rinnova in questo progetto musicale incentrato sul Caligari e trova una sintesi approdando al più importante evento italiano dedicato alla Fantascienza.
La partitura concepita da Van Wissem accompagna il film attraverso un lento e inesorabile crescendo: dalle trame inizialmente rarefatte e sommesse del liuto, la musica si sviluppa in stratificazioni sempre più intense e passaggi sperimentali. Effetti elettronici, droni e sonorità elettriche amplificano il carattere claustrofobico e allucinato delle immagini, trasformando la proiezione in un’esperienza ipnotica nella quale il minimalismo oscuro del compositore dialoga con la forza visionaria dell’espressionismo di Wiene.
L’evento è promosso dall’Associazione culturale YEAH e inserito nel programma della rassegna YEAH Fest 2026, in collaborazione con Trieste Science+Fiction Festival, con il contributo de “Le Fondazioni Casali ETS” e con il supporto della BCC Venezia Giulia.
On Wednesday, 4 November 2026, Associazione culturale YEAH and La Cappella Underground present a live scoring of The Cabinet of Dr. Caligari (R. Wiene, 1920) by Dutch musician Jozef Van Wissem at the Evangelical Lutheran Church in Trieste, as part of the 26th edition of the Trieste Science+Fiction Festival.
A silent-film classic and a masterpiece of German Expressionism, The Cabinet of Dr. Caligari will be at the heart of a special performance by Van Wissem, a composer renowned for bringing a traditional Baroque instrument such as the lute into the dark sonic territories of post-punk and avant-garde minimalism. On 27 April, The Guardian dedicated a feature to him, describing him as being “on a solitary mission to make the lute rock again”.
Currently on tour promoting his new work This Is My Blood (Incunabulum, 2026), Jozef Van Wissem has a longstanding relationship with cinema, most notably through his collaboration with director Jim Jarmusch, with whom he has shared the stage, recorded albums and composed music for films over the years. Van Wissem wrote the score for Only Lovers Left Alive, which won the Cannes Soundtrack Award in 2013. His connection with cinema is renewed in this musical project centred on Caligari, reaching a natural culmination at Italy’s leading event dedicated to science fiction.
Van Wissem’s score accompanies the film through a slow and inexorable crescendo: from the sparse, subdued textures of the lute at the outset, the music gradually develops into increasingly intense layers and experimental passages. Electronic effects, drones and amplified electric sounds heighten the claustrophobic and hallucinatory quality of the images, transforming the screening into a hypnotic experience in which the composer’s dark minimalism enters into dialogue with the visionary power of Wiene’s Expressionism.
The event is promoted by Associazione culturale YEAH as part of the YEAH Fest 2026 programme, in collaboration with Trieste Science+Fiction Festival, with the contribution of “Le Fondazioni Casali ETS” and the support of BCC Venezia Giulia.
Jozef Van Wissem
NL · Minimal, instrumental
Dopo aver studiato il liuto a New York con Patrick O’Brien negli anni Novanta, Van Wissem ha sviluppato un percorso artistico radicato tanto nelle forme classiche del liuto rinascimentale e barocco quanto in sonorità contemporanee che spaziano tra droni, elettronica e field recordings.
A ciò si aggiungono le influenze formative provenienti dalle scene no wave e industrial, insieme a un approccio rigoroso al minimalismo: il risultato è un lavoro distintivo e assolutamente singolare, il cui suono nasce spesso dall’unione di opposti — meditativo e intenso, proiettato in avanti ma intriso di arcaismo. The Quietus lo ha definito “probabilmente il liutista più famoso del mondo”. Per lui, il liuto è assolutamente contemporaneo.
Van Wissem riesce a incantare una sala anche da solo, senza timore né della bellezza scarna né delle sortite sperimentali. Quando suona, il delicato bagliore della melodia sembra fermare l’istante. Non sta soltanto liberando il liuto, ma chiede anche al suo pubblico di liberarsi dagli approcci convenzionali alla musica (Washington Post). Il New York Times ha descritto Jozef van Wissem come un musicista che è “al tempo stesso un compositore d’avanguardia e un liutista barocco, e quindi non estraneo alla dicotomia”.
Jozef van Wissem è un compositore d’avanguardia e liutista che suona un unico liuto barocco completamente nero. La sua musica, senza tempo, viene spesso descritta come ipnotica, minimale e inquietamente atmosferica, capace di fondere la bellezza con un lato oscuro e meditativo. I suoi testi hanno un richiamo cristiano e mitico, incorporando temi come l’amore, la fede e l’aldilà, spesso con una qualità ripetitiva, simile a un mantra. La sua opera mette in dialogo la tradizione classica con suoni moderni come droni, elettronica, field recordings e voce.
Collabora con il regista e musicista Jim Jarmusch, anche per la colonna sonora pluripremiata di Only Lovers Left Alive, grazie alla quale Van Wissem ha vinto il Cannes Soundtrack Award nel 2013. Ha inoltre firmato le musiche per il videogioco The Sims Medieval (2011), Uncle Howard (2016), Land (2018), Irma Vep (2022), Queens (2023) e Un Prince (2024). Nel 2025 ha affrontato un tour mondiale in duo con Jarmusch ed è uscito il loro quinto disco, The Day The Angels Cried.
Van Wissem è in tournée con grande frequenza, esibendosi in contesti molto diversi, dai festival rock alle chiese, e ha collaborato con artisti come Tilda Swinton e Zola Jesus. Nel 2019 la Cinémathèque Française gli ha commissionato una nuova colonna sonora per il film horror muto Nosferatu (1922). La soundtrack è stata pubblicata nel 2022 sulla sua etichetta, Incunabulum.
Il New York Times ha scritto: iniziando con un assolo di liuto, la sua performance incorpora chitarra elettrica e registrazioni distorte di uccelli estinti, passando gradualmente dalla sottigliezza all’orrore gotico. “La mia colonna sonora va dal silenzio al rumore nel corso di 90 minuti”, ha dichiarato, fino a culminare in un “dense, slow death metal”. Nel 2024 Van Wissem ha realizzato un tour statunitense sold out con il film. Un tour mondiale è previsto per il 2026/2027.
Per lui il liuto è assolutamente contemporaneo. Van Wissem è capace di catturare da solo l’attenzione di un’intera sala, tanto a suo agio con una bellezza essenziale quanto con azzardi sperimentali. Quando suona, il delicato scintillio della melodia sembra congelare il tempo. Non sta solo liberando il liuto, ma invita anche il pubblico a liberarsi dagli approcci abituali alla musica.
— The Washington Post
Il gabinetto del Dottor Caligari
Das Cabinet des Dr. Caligari (1920, regia di Robert Wiene) · b/n, durata 77 minuti
Ambientato in un universo deformato, fatto di scenografie oblique, ombre innaturali e prospettive impossibili, Il gabinetto del Dottor Caligari racconta la vicenda del sinistro dottor Caligari e del sonnambulo Cesare, da lui utilizzato come strumento di morte. Una discesa nell’incubo e nella follia, in cui il confine tra realtà, sogno e allucinazione si fa progressivamente indistinguibile e che, a oltre un secolo dalla sua realizzazione, conserva intatta la propria forza visionaria, continuando a interrogare il rapporto tra autorità, manipolazione e libero arbitrio.

